Acufeni: perché usare NeurOptimal®

Per molto tempo ho misurato le mie giornate sulla presenza di un suono che soltanto io potevo sentire. L’acufene è comparso all’improvviso, senza una ragione apparente, e ha trasformato anche i momenti di quiete in qualcosa di faticoso. Di giorno interferiva con il lavoro, le relazioni e la vita sociale. Di notte, quando tutto il resto taceva, sembrava prendere ancora più spazio. Finiva per influenzare il sonno, l’umore e perfino il modo in cui guardavo al futuro.

Ho cercato una spiegazione con tutti gli accertamenti audiometrici possibili. Non è emerso alcun problema tecnico o meccanico. Ho assunto antinfiammatori e ho provato i tranquillanti per riuscire a dormire, senza ottenere il sollievo che cercavo. Rimaneva un fischio costante in entrambe le orecchie, a tratti insopportabile. Più tentavo di ignorarlo, più diventava il centro dei miei pensieri.

Poi sono entrato in contatto con il Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal®, un sistema di brain training e non un trattamento medico, e ho iniziato un percorso di due o tre sessioni alla settimana. Dopo la settima sessione ho percepito un cambiamento che ricordo ancora con precisione. L’acufene non era scomparso, ma non richiedeva più tutta la mia attenzione. Potevo accorgermi del fischio e poi tornare a ciò che stavo facendo.

Sessione dopo sessione, ha perso la posizione dominante che aveva assunto nella mia vita. Intorno alla quindicesima o ventesima, la differenza era ormai chiara: lo sentivo meno, ci pensavo meno e riuscivo di nuovo a riposare e a vivere le mie giornate senza esserne condizionato. Ancora oggi, qualche volta, si ripresenta. Ma non ha più il potere che aveva su di me.

Quell’esperienza ha cambiato anche il mio percorso professionale. Dopo aver completato le sessioni, ho frequentato i corsi Basic e Advanced di Neurottimo Sdn, ho acquistato il sistema e ho iniziato a lavorare come Neurotrainer a Milano e dintorni.

Oggi incontro persone che si rivolgono a me per fare session di NeurOptimal® perché convivono, a loro volta, con l’acufene. Alcune raccontano che la percezione dell’acufene si è ridotta notevolmente; altre riferiscono di non avvertirlo più. Ascoltare il sollievo che descrivono ha per me un significato profondo. Conosco la fatica di vivere con quel suono e so quanto possa contare ritrovare spazio per il silenzio, il riposo e la propria vita.

Gianni Poglio